Domenica 8 marzo 2026 l'apostolo Rolf Camenzind ha fatto visita nella comunità di Milano, ove era invitato l'intero distretto Italia Nord-Ovest. Il servire dell'apostolo è stato incentrato sulla parola tratta da Filippesi 2,13: “Dio infatti è colui che opera in voi il volere e l’agire secondo il suo beneplacito”.
Dio non solo ci chiama ad agire, ma ci dona anche le forze necessarie per farlo: Dio produce in noi il bene per agire secondo il suo volere benevolo. Questo significa che il Signore si prende cura non solo delle nostre azioni, ma anche del nostro volere. Da qui nasce una domanda personale e importante: che cosa voglio davvero nella mia vita di fede?
Spesso desideriamo le benedizioni di Dio, ma rischiamo di dimenticare quanto sia importante anche piacere a Lui. Gli apostoli, più volte ostacolati dagli uomini, scelsero comunque di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. La loro decisione dimostra quanto fosse forte il loro desiderio di restare fedeli al Signore.
Un’altra riflessione proposta è stata: quanto siamo disposti a evitare il peccato? Anche in situazioni difficili, come accadde ai tre uomini nella fornace ardente, occorre scegliere di rimanere fedeli a Dio.
L’apostolo ha inoltre sottolineato quanto sia importante essere una benedizione per il prossimo. Annunciando la parola di Gesù non portiamo beneficio solo agli altri, ma anche a noi stessi.
Il cammino di fede richiede anche perseveranza. Come Mosè, chiamato da Dio a guidare il popolo d’Israele fuori dall’Egitto, anche noi siamo chiamati a rimanere fedeli nelle difficoltà. La domanda allora diventa: quanto sono disposto a impegnarmi per avvicinarmi alla perfezione e prepararmi al giorno del Signore?
Come previsto, durante il servizio divino l'apostolo ha messo a riposo l’evangelista Renato De Marco, dopo 38 anni di servizio, per sopraggiunti limiti di età. Durante l'allocuzione, l'apostolo ha ricordato il suo lungo cammino nel ministero. Il desiderio di questo servo è sempre stato quello di lasciarsi guidare da Dio. L'apostolo ha anche ricordato quando venne affidato il primo incarico ministeriale di suddiacono, Renato espresse con semplicità il suo desiderio di servire Dio, con queste parole: “Fino ad adesso ho ricevuto, ora posso dare”. Le varie comunità servite dall'evangelista De Marco possono testimoniare la sua sempre grande affidabilità e una disponibilità senza limiti.
L'apostolo ha infine affidato l'incarico di conducente per la comunità di Busto Arsizio (VA) al pastore Natale Ciravolo, già conducente della comunità di Trezzano sul Naviglio (MI), augurando allo stesso grande forza e benedizione anche per questo nuovo incarico.
Il servizio divino ha lasciato ai presenti un invito chiaro: non temere, ma avere fede, confidando che Dio doni sempre la forza necessaria per continuare a camminare verso la meta preparata dal Signore.